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martedì 7 dicembre 2010

Sentimentalismi presenti

Il Futurismo è vecchio parlava di un futuro che è il presente
Quindi sono per l'introduzione del nuovo concetto del Presentismo, già Futurismo passatista (e peraltro pertinente al clima dei presenti natalizi).
Secondo la teoria presentista non celebro un cavolo
Non il futuro roboante e falso che tutti hanno in mente che è il presente come ho già detto e per celebrare il futuro dovrei forse istituire un Neofuturismo? Ma perpiacere
Né il passato che è passato pure in analisi grammaticale
Celebro questo e questo e questo momento in una serie di ding che nascono e muojono e vi dico che

VI AMO

Germano

giovedì 13 maggio 2010

Il Futurismo

di Vicente Huidobro*

Ed ecco che un bel giorno a quel signore di Marinetti è venuto in mente di proclamare una nuova scuola: Il Futurismo.

Nuova? No.

Prima di lui l’aveva proclamato un mallorchino, Gabriel Alomar, ammirabile poeta e sagace pensatore.

E prima di Alomar lo proclamò un americano, Armando Vasseur, il cui auguralismo non è altro, in fondo, che la teoria futurista.

Pertanto il futurismo è americano. In ognuno dei grandi canti di Vasseur vibra il clarino futurista, in ognuno brucia il fuoco di potenza, vigore e movimento strombazzato oggi da Marinetti.

Le dottrine del signor Marinetti, che è senza dubbio un grande poeta ed un abile prosatore, come dimostrano la sua Ode all’Automobile da corsa ed il suo vibrante manifesto, sono le seguenti**: