di Vicente Huidobro*
Ed ecco che un bel giorno a quel signore di Marinetti è venuto in mente di proclamare una nuova scuola: Il Futurismo.
Nuova? No.
Prima di lui l’aveva proclamato un mallorchino, Gabriel Alomar, ammirabile poeta e sagace pensatore.
E prima di Alomar lo proclamò un americano, Armando Vasseur, il cui auguralismo non è altro, in fondo, che la teoria futurista.
Pertanto il futurismo è americano. In ognuno dei grandi canti di Vasseur vibra il clarino futurista, in ognuno brucia il fuoco di potenza, vigore e movimento strombazzato oggi da Marinetti.
Le dottrine del signor Marinetti, che è senza dubbio un grande poeta ed un abile prosatore, come dimostrano la sua Ode all’Automobile da corsa ed il suo vibrante manifesto, sono le seguenti**: