§4. È attualmente di dominio pubblico il fatto che i poteri dei ciechi eminenti provochino un grande disagio negli eretici e negli apolidi della Cultura. Questa la ragione della pietà universale, la ragione del turbamento, del timore e della cattiva considerazione con cui la generalità dei mortali li vede ascendere agli scranni della Saggezza. Questa la ragione, infine, del dispetto e delle ingiurie che gli proferiscono i sovversivi della Scuola e della Regola, molte volte in espressioni pubbliche e violente come quelle che usò un tale Ernesto Sabato, argentino e panflettario maledetto. Trascrivo: «La mia conclusione è ovvia: Continua a dominare il Principe delle Tenebre. E questo dominio si compie attraverso la Sacra Setta dei Ciechi.»
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mercoledì 14 aprile 2010
lunedì 12 aprile 2010
I Passi Perduti - Relazione di un congresso - Parte III
§3. È al di là delle mie possibilità un commento sulle materie che sono state lì dibattute, ma, casualmente invaso dal quel «presagio cosciente» (si passi l’espressione) che i ciechi emanano e che in loro costituisce un principio di concretizzazione, sono tentato di affermare che nella profondità delle questioni su cui si è conferito il Congresso ha dato prova di
un metodo universale
possibile, per quanto mi riguarda, solo in una fratellanza di altissimi e serenissimi spiriti. Si sarebbe detto che in quegli inviati l’usura e la conseguente perdita della vista avessero dato luogo ad una capacità superiore di meditazione che fino ad allora era stata impedita dalle sollecitazioni visive del mondo circostante. Da ciò certi poteri di comunicazione interiore di cui i ciechi sono dotati e che si rivelano totalmente inaccessibili per noi, uomini comuni.
un metodo universale
possibile, per quanto mi riguarda, solo in una fratellanza di altissimi e serenissimi spiriti. Si sarebbe detto che in quegli inviati l’usura e la conseguente perdita della vista avessero dato luogo ad una capacità superiore di meditazione che fino ad allora era stata impedita dalle sollecitazioni visive del mondo circostante. Da ciò certi poteri di comunicazione interiore di cui i ciechi sono dotati e che si rivelano totalmente inaccessibili per noi, uomini comuni.
sabato 10 aprile 2010
I Passi Perduti - Relazione di un congresso - Parte II
§2. È opportuno intanto evidenziare l’accordo e la più che segreta disciplina in cui si sono svolti i lavori.
In effetti, trattandosi di un avvenimento che ha riunito rappresentanti di tante e tanto differenti nazioni
era impressionante osservare la precisione con la quale i congressisti si disponevano e si distinguevano tra di loro nonostante non si vedessero
tanto più che avevano dispensato, motu proprio, tutti quei servizi e quei funzionari che abitualmente prestano assistenza in queste assemblee.
In effetti, trattandosi di un avvenimento che ha riunito rappresentanti di tante e tanto differenti nazioni
era impressionante osservare la precisione con la quale i congressisti si disponevano e si distinguevano tra di loro nonostante non si vedessero
tanto più che avevano dispensato, motu proprio, tutti quei servizi e quei funzionari che abitualmente prestano assistenza in queste assemblee.
giovedì 8 aprile 2010
I Passi Perduti - Relazione di un congresso - Parte I
[…] Tutto questo configurava una situazione per cui, essendo ciechi, i congressisti parevano dotati di eternità.Secondo Lady Selina Hackett, presidente onoraria dell’Organizzazione, essi avevano raggiunto questo stato supremo grazie alla pratica incessante delle letture morte e al culto dei lavori minuziosi. Mi fu fatto osservare che alcuni di loro, di certo una minoranza, non erano tuttavia giunti al punto di totale cecità, ma confesso che questi non si distinguevano in nessun modo dagli altri (per lo meno ad occhi profani), poiché si spostavano nel Palazzo dei Passi Perduti con la stessa serenità e con la stessa sottigliezza delle figure erranti che erano guidate dai cani.
I Passi Perduti - Un racconto di José Cardoso Pires
Pubblichiamo in quattro parti un racconto di José Cardoso Pires, scrittore portoghese non del tutto sconosciuto agli addetti ai lavori. Senza dilungarci troppo sulla biografia e sugli elementi salienti della sua vita, basti l'opera - l'operetta; in ogni caso, poichè José è un nostro amore di gioventù e dato che si tratta di una presenza ricorrente nella nostra esperienza (per un motivo o per un altro), ove lo riteniate utile, non esitate a contattarci per uno scambio di opinioni.
Il racconto, tradotto qui portoghese per il pubblico italiano, è tratto da "La Repubblica dei Corvi" (1988) e a nostro avviso nasconde interessanti suggerimenti per come impostare sia la vita sia la critica. Lo straniamento dovuto al tema non inganna e spinge alla riflessione.
Purtroppo non ci risulta che l'opera (una raccolta di racconti) sia stata tradotta integralmente in italiano.; pertanto, se volete usare testo e immagini, fatelo pure, previa citazione. La diffusione delle conoscenze è troppo importante per porre limiti.
E ora, "I Passi Perduti".
Il racconto, tradotto qui portoghese per il pubblico italiano, è tratto da "La Repubblica dei Corvi" (1988) e a nostro avviso nasconde interessanti suggerimenti per come impostare sia la vita sia la critica. Lo straniamento dovuto al tema non inganna e spinge alla riflessione.
Purtroppo non ci risulta che l'opera (una raccolta di racconti) sia stata tradotta integralmente in italiano.; pertanto, se volete usare testo e immagini, fatelo pure, previa citazione. La diffusione delle conoscenze è troppo importante per porre limiti.
E ora, "I Passi Perduti".
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