mercoledì 5 gennaio 2011

Collettivo Latrones



















"Il Collettivo Latrones remixa cronaca, arti grafiche e fotoreportages per diffondere informazione “resistente” in Terra di Lavoro e mantenere vivo il social warning su tematiche di deflagrante attualità. L’obiettivo è diffondere conoscenza per risvegliare le coscienze."

Sul sito si trovano immagini e testi su tematiche locali campane ma che ci riguardano un po' tutti. Qui c'è il manifesto, giacché a noi piacciono i manifesti. Fateci una giratina, suvvia, mentre noi pensiamo a qualche altro modo per riempire il nostro blog.


immagini e virgolettato (c) Collettivo Latrones

JORGE SOUSA BRAGA

PORTUGAL (Jorge Sousa Braga)

Portugal
Eu tenho vinte e dois anos e tu às vezes fazes-me sentir
como se tivesse oitocentos
Que culpa tive eu que D. Sebastião fosse combater os
infiéis ao norte de África
só porque não podia combater a doença que lhe
atacava os órgãos genitais
e nunca mais voltasse
Quase chego a pensar que é tudo uma mentira que o
Infante D. Henrique foi uma invenção do Walt
Disney
e o Nuno Álvares Pereira uma reles imitação do
Príncipe Valente
Portugal
Não imaginas o tesão que sinto quando ouço o hino
nacional
(que os meus egrégios avós me perdoem)
Ontem estive a jogar póker com o velho do Restelo
Anda na consulta externa do Júlio de Matos
Deram-lhe uns electro-choques e está a recuperar
àparte o facto de agora me tentar convencer que nos
espera um futuro de rosas
Portugal
Um dia fechei-me no Mosteiro dos Jerónimos a ver se
contraía a febre do Império
mas a única coisa que consegui apanhar foi um
resfriado
Virei a Torre do Tombo do avesso sem lograr encon-
trar uma pérola que fosse
das rosas que Gil Eanes trouxe do Bojador
Portugal
Vou contar-te uma coisa que nunca contei a ninguém
Sabes
Estou loucamente apaixonado por ti
Pergunto a mim mesmo
Como me pude apaixonar por um velho decrépito e
idiota como tu
mas que tem o coração doce ainda mais doce que os
pastéis de Tentugal
e o corpo cheio de pontos negros para poder espremer
à minha vontade
Portugal estás a ouvir-me?
Eu nasci em mil novecentos e cinquenta e sete, Salazar
estava no poder nada de ressentimentos
O meu irmão esteve na guerra, tenho amigos que
emigraram, nada de ressentimentos
Um dia bebi vinagre nada de ressentimentos
Portugal depois de ter salvo inúmeras vezes os Lusíadas
a nado na piscina municipal de Braga
ia agora propôr-te um projecto eminentemente nacional
Que fossemos todos a Ceuta à procura do olho que
Camões lá deixou
Portugal

Sabes de que cor são os meus olhos?
São castanhos como os da minha mãe
Portugal
gostava de te beijar muito apaixonadamente
na boca



PORTOGALLO

Portogallo
Io ho ventidue anni e tu, certe volte, mi fai sentire
Come se ne avessi ottocento
Ma che colpa ho io se D. Sebastiano è andato a combattere
Gli infedeli nel Nord d’Africa
Perché semplicemente non era in grado di combattere la malattia che
Attaccava i suoi organi genitali
E non ha fatto più ritorno
Certe volte arrivo a pensare che sia tutto una menzogna, che il principe
Enrico il Navigatore sia un’invenzione di Walt
Disney
E che Nuno Alvares Pereiras non sia altro che una brutta imitazione del
Principe Valiant
Portogallo
Non puoi neanche immaginarti la mia erezione quando sento l’inno
Nazionale
(chiedo perdono ai miei rispettabilissimi nonni)
Ieri ho giocato a poker con il vecchio di Restelo
È in cura eterna da Julio de Matos
Gli hanno fatto qualche elettroshock e ora è in fase di recupero
Ma sta cercando di convincermi del fatto che ci
Aspetta un grande futuro
Portogallo
Un giorno mi sono rinchiuso nel Monastero dei Jerónimos per vedere se
prendevo la febbre dell’Impero
Ma l’unica cosa che sono riuscito a prendermi è stato un
Raffreddore
Ho messo sottosopra la Torre do Tombo per vedere se riuscivo a
Trovare un petalo
Della rosa che Gil Eanes ha portato da Capo Bojador
Portogallo
Se fossi ricco compravo un Impero e te lo regalavo
Giuro, ero capace di fare una cosa del genere per vederti sorridere
Portogallo
Ti racconto una cosa che non ho mai detto a nessuno
Sai
Sono innamorato pazzo di te
E chiedo a me stesso
Come ho fatto a innamorarmi di un vecchio decrepito e
Idiota come te
Ma che ha il cuore dolce, così dolce, più delle
paste di Tentúgal
E il corpo pieno di punti neri che posso strizzare
Quando mi va
Portogallo mi senti?
Io sono nato nel millenovecentocinquantasette, Salazar
Era al potere, nessun risentimento
Mio fratello è andato a fare la guerra, alcuni amici miei
Sono emigrati, nessun risentimento
Un giorno ho bevuto aceto, nessun risentimento
Portogallo, dopo aver salvato per tante volte i Lusiadi
A nuoto nella piscina di Braga
Vorrei proporti un progetto eminentemente nazionale
Andiamocene tutti a Ceuta a cercare l’occhio che
ha là perso Camoes
Portogallo
Sai di che colore sono i miei occhi?
Sono marroni come quelli di mia madre
Portogallo
Mi piacerebbe baciarti appassionatamente
Sulla bocca.

martedì 7 dicembre 2010

Sentimentalismi presenti

Il Futurismo è vecchio parlava di un futuro che è il presente
Quindi sono per l'introduzione del nuovo concetto del Presentismo, già Futurismo passatista (e peraltro pertinente al clima dei presenti natalizi).
Secondo la teoria presentista non celebro un cavolo
Non il futuro roboante e falso che tutti hanno in mente che è il presente come ho già detto e per celebrare il futuro dovrei forse istituire un Neofuturismo? Ma perpiacere
Né il passato che è passato pure in analisi grammaticale
Celebro questo e questo e questo momento in una serie di ding che nascono e muojono e vi dico che

VI AMO

Germano

domenica 28 novembre 2010

Le coq sportif

Anzi no, mi pento di scriver cazzate, bottega non si chiude.
Racconto di stasera che c'era la cena della frazione nell'area al chiuso che il Comune ha disposto all'interno dei giardinetti pubblici (e siamo in campagna. Ma cosa vuoi! Ci sentiamo cittadini).
Bene, aaahh. L'atmosfera ruspante: non si dice niente eppure sei completamente te stesso
Non mi divertivo così dalla vendemmia in Portogallo, pensare che non volevo andarci
Beh e che c'era... cinghiale... polenta... vino... dolci... vecchini

Poi s'è giocato al Mercante in fiera e anche lì non mi sono di certo fatta mettere i piedi in testa, mi piace vincere facile Bonci bonci bo bo bon, dopo aver speso 25 euro e 50 in aste ho vinto un salame.
Ma al secondo giro come primo premio c'era un cappone.

Un cappone VIVO

Cappone vivo
E non me l'aspettavo
L'hanno estratto dalla scatola come coniglio dal cilindro: pur egli era bianco in effetti.
Non ha pigolato, ha comunque mantenuto un atteggiamento dignitoso mentre faceva frizzare la paglia dalle ali. Gli ho voluto bene. Menomale che non l'ho vinto, me lo sarei messo in camera, rendendola in stile un po' anteguerra. Sarebbe vissuto ma poi qui non ci sto mai chissà chi gli avrebbe dato da mangiare. Sarebbe morto di stenti.

Ding ding - Rebajas

Gli appelli sembrano non aver sortito l'effetto desiderato

Qui se va avanti così tocca chiudere bottega e distribuire i volantini della liquidazione totale.

martedì 16 novembre 2010

Obbedisco

"[…] e pubblica qualcosa sul blog sennò muore." *
* da una mail.

Lentamente muore un blog se non si pubblica niente.
Lentamente muore chi non si rivede.
Lentamente si rivede chi non muore.

Un Ding nel Silenzio, sono io che ti parlo:
RIVIVISCI!

Ancora non sono spenti i tuoi ardori grammaticali, i tuoi voli pindarici verso il manto di cane! Puoi tuttora parodiare incontri pomeridiani con gli amici dei genitori, e far provare invidia al mondo di chi ne sta fuori.
Pensare o PenZare ci devo pensZare, tutta Italia ha dubbi, il contatore ci fa schizzare!
Se ne andassero a cagare sta massa di allocchi, che noi moribondi saremo pure, ma moribondi coi fiocchi! Ché se si vuole citare si cita, e se si vuole Citare si Cita. 
Io a volte anche Tarzan.

martedì 12 ottobre 2010

Grammatica italiana

Un discorso sulle forme verbali nell'Italia moderna che coinvolga sia la società in cui ci rappresentiamo sia due regoline grammaticali sull'uso attivo del participio presente e quello passivo del participio passato. Attivo perchè dà, passivo perché le/lo prende.

sabato 9 ottobre 2010

In forma

Mi danno fastidio un sacco di cose, e mi dà fastidio soprattutto minimizzare le relazioni con gli altri. Non si può mica tirar via, a prescindere da cosa possa far piacere o no: la cortesia non stroppia. Semmai è la dimenticanza e l'imprecisione a far aumentare le tensioni cosmiche.

La forma esiste con o senza sostanza; se è vuota basta per sé; se c'è la sostanza la forma serve a ricordarne l'entità.
La forma non è inutile, a volte è sì  ingannevole perché suggerisce una sostanza inesistente, ma riassume cosa contiene, se contiene qualcosa.
La mancanza di forma ben peggio invece suggerisce il presunto nulla al suo interno: questo è il dato oggettivo che si evince.

La forma ha forma di per sé, ma la sostanza ha bisogno di una forma per esistere. Non dimentichiamolo.


L'importante è esse' contenti.