martedì 7 dicembre 2010

Sentimentalismi presenti

Il Futurismo è vecchio parlava di un futuro che è il presente
Quindi sono per l'introduzione del nuovo concetto del Presentismo, già Futurismo passatista (e peraltro pertinente al clima dei presenti natalizi).
Secondo la teoria presentista non celebro un cavolo
Non il futuro roboante e falso che tutti hanno in mente che è il presente come ho già detto e per celebrare il futuro dovrei forse istituire un Neofuturismo? Ma perpiacere
Né il passato che è passato pure in analisi grammaticale
Celebro questo e questo e questo momento in una serie di ding che nascono e muojono e vi dico che

VI AMO

Germano

domenica 28 novembre 2010

Le coq sportif

Anzi no, mi pento di scriver cazzate, bottega non si chiude.
Racconto di stasera che c'era la cena della frazione nell'area al chiuso che il Comune ha disposto all'interno dei giardinetti pubblici (e siamo in campagna. Ma cosa vuoi! Ci sentiamo cittadini).
Bene, aaahh. L'atmosfera ruspante: non si dice niente eppure sei completamente te stesso
Non mi divertivo così dalla vendemmia in Portogallo, pensare che non volevo andarci
Beh e che c'era... cinghiale... polenta... vino... dolci... vecchini

Poi s'è giocato al Mercante in fiera e anche lì non mi sono di certo fatta mettere i piedi in testa, mi piace vincere facile Bonci bonci bo bo bon, dopo aver speso 25 euro e 50 in aste ho vinto un salame.
Ma al secondo giro come primo premio c'era un cappone.

Un cappone VIVO

Cappone vivo
E non me l'aspettavo
L'hanno estratto dalla scatola come coniglio dal cilindro: pur egli era bianco in effetti.
Non ha pigolato, ha comunque mantenuto un atteggiamento dignitoso mentre faceva frizzare la paglia dalle ali. Gli ho voluto bene. Menomale che non l'ho vinto, me lo sarei messo in camera, rendendola in stile un po' anteguerra. Sarebbe vissuto ma poi qui non ci sto mai chissà chi gli avrebbe dato da mangiare. Sarebbe morto di stenti.

Ding ding - Rebajas

Gli appelli sembrano non aver sortito l'effetto desiderato

Qui se va avanti così tocca chiudere bottega e distribuire i volantini della liquidazione totale.

martedì 16 novembre 2010

Obbedisco

"[…] e pubblica qualcosa sul blog sennò muore." *
* da una mail.

Lentamente muore un blog se non si pubblica niente.
Lentamente muore chi non si rivede.
Lentamente si rivede chi non muore.

Un Ding nel Silenzio, sono io che ti parlo:
RIVIVISCI!

Ancora non sono spenti i tuoi ardori grammaticali, i tuoi voli pindarici verso il manto di cane! Puoi tuttora parodiare incontri pomeridiani con gli amici dei genitori, e far provare invidia al mondo di chi ne sta fuori.
Pensare o PenZare ci devo pensZare, tutta Italia ha dubbi, il contatore ci fa schizzare!
Se ne andassero a cagare sta massa di allocchi, che noi moribondi saremo pure, ma moribondi coi fiocchi! Ché se si vuole citare si cita, e se si vuole Citare si Cita. 
Io a volte anche Tarzan.

martedì 12 ottobre 2010

Grammatica italiana

Un discorso sulle forme verbali nell'Italia moderna che coinvolga sia la società in cui ci rappresentiamo sia due regoline grammaticali sull'uso attivo del participio presente e quello passivo del participio passato. Attivo perchè dà, passivo perché le/lo prende.

sabato 9 ottobre 2010

In forma

Mi danno fastidio un sacco di cose, e mi dà fastidio soprattutto minimizzare le relazioni con gli altri. Non si può mica tirar via, a prescindere da cosa possa far piacere o no: la cortesia non stroppia. Semmai è la dimenticanza e l'imprecisione a far aumentare le tensioni cosmiche.

La forma esiste con o senza sostanza; se è vuota basta per sé; se c'è la sostanza la forma serve a ricordarne l'entità.
La forma non è inutile, a volte è sì  ingannevole perché suggerisce una sostanza inesistente, ma riassume cosa contiene, se contiene qualcosa.
La mancanza di forma ben peggio invece suggerisce il presunto nulla al suo interno: questo è il dato oggettivo che si evince.

La forma ha forma di per sé, ma la sostanza ha bisogno di una forma per esistere. Non dimentichiamolo.


L'importante è esse' contenti.

mercoledì 29 settembre 2010

PAURA DELL'ADDIO

- Mi sarebbe piaciuto incontrarti più tardi
- Mi sarebbe piaciuto capire prima che avresti voluto incontrarmi più tardi

E io non piango più
E trovo la forza per ridere
Ho un'ingenuità pura
Uno spirito di sacrificio
Una vita solitaria

Le parole, certe volte
mi fanno schifo.

martedì 28 settembre 2010

La Creazione

La Creazione
(poetica dichiarazione di poetica)


Rompere le vene come rompere la logica
liberare la sostanza || tagliare ogni legame
ogni filo come i fili del telefono
(per esempio tagliare tutte le comunicazioni del mondo)

vedere il mondo con occhi nuovi
oggetti nuovi
reiterare oggetti d’oggi
sconvolgere oggetti tuoni
vedere oggetti con occhi nuovi

scrivere mille lettere senza alcuna parola
mangiare le parole come un piatto di verdura
suonare verdura come orchestre di violini
bruciare violini come foreste d’estate
leggere foreste come qualsiasi novella
volare novelle come sugli aeroplani
pregare aeroplani come nei santuari
cantare santuari come belle canzoni
annaffiare canzoni come tristi gerani
ballare gerani come sfrenate mazurke
gridare mazurke come disperazione
cucire disperazione come lenzuola

ricucire ogni lenzuola
tutte le disperazioni del mondo
che sono tutte le disparate disperazioni

dissipazioni
dissociazioni
dittongazioni
districazioni
disticanzoni
distilezioni
distisezioni
distimenzioni

e dimensioni o diramazioni

trovare ogni parola che non era parola
e ogni parola che era parola farla nuova parola
e nuove frasi e nessun legame
- o un tegame? -
fare di ogni cosa cosa fatta cosa creata
ripensare ogni schema
con innesti
come alcuno aldue altre alquattro alcinque alsei
per poi pensare

alle ardue salite
ad altri concetti
al quadro in cucina
ad alci in quel nord
ai venti alisei
in tutti i momenti
o anche alle sette e alle otto

e non c’è tempo da perdere.

domenica 26 settembre 2010

Gli amici dei miei: puntata sull'avarizia.

Gli amici dei miei
Vengono al museo con i cugini di Como
Vogliono la visita guidata
E lo sconto
Perché sono amici dei miei.
Gliel'ho spiegato cento volte
Che non sono una guida
Sono una bigliettaja
Non ci credono
Perché la guida fa più fico.
Gli amici dei miei credono di trovare in me un'alleata
Illustrando le bellezze del posto alla famiglia
Invece li tratto come comuni mortali:
Ci rimangon male.
Quello che ancora non hanno capito
È che i loro sguardi in cerca di indulgenza non mi fan pietà
E che sono amici dei miei
Non i miei.