domenica 16 maggio 2010

Un esempio di poesia dialettale domenicale

Domeniha è sempre domeniha,
un giornannebbiatho.



Domeniha scorsa eavevo bevutho,
ero uscitho abbere,
avvivere e abbere,
a plahare la sete.

Vestivo di rosso,
la vestaja di setha:
ero il conte duca, mih,
in casa, eh.

Ec'era el Gran Premio!

Le sette!
Maremma!
Avevo perso le sei.
Che sòla!

Mallafine, domeniha è sempre domeniha:
si riposa,
ci si sbraha.
E il cervello tanto l'avemo fumatho
il mercoledì
eel sabbato,
co la tivì.

Per fortuna c'ho il cane, vai.

1 commento:

NêZ ha detto...

Eheheheeh